La Leggenda di Alessandro Magno

Alessandro Magno e Bucefalo, Mosaico della Battaglia di Isso .Museo Archeologico Nazionale Napoli.

Metafora della superbia e del genio tecnologico, dell’anelito dell’esplorazione dei confini, Alessandro è un secondo Ulisse, ma molto più caro dell’eroe omerico all’immaginario medievale. 

Alessandro nel Medioevo diventa un’instancabile esploratore della “terra inabitata”, vagando da un’avventura strabiliante all’altra. Quello che si chiama comunemente Romanzo di Alessandro è un complesso articolato di testi tardoantichi (a partire dal III al IV secolo d.C.) , altomedievali e basso medievali: la tradizione è ricchissima per lingue, generi(comprende le lettere fittizie, romanzi e poemi ) e area di diffusione (anche orientale).

L’inesausta e aggiunta di varianti intorno al dato originario dell’impulso irrefrenabile di superare i limiti:” Molte volte i miei compagni avrebbero deciso di tornare indietro, ma non io, perchè volevo vedere il confine del mondo”.

Dato che intorno alla tradizione leggendaria cristallizzatasi attorno al personaggio è confluita tutta l’erudizione ellenistica sull’Oriente favoloso, Alessandro è stato efficacemente definito ” uno dei più straordinari mediatori di alterità dell’Occidente antico e medievale”. La tradizione iconografica relativa alle sue imprese mirabili è  enorme.

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