
La caratteristica della noce di racchiudere il il gheriglio in un guscio a sua volta protetto dal mallo è stata spesso considerata in senso positivo, come protezione di un contenuto prezioso .
Nell’antica Roma delle noci venivano offerte agli sposi il giorno delle nozze perchè, ricorda Plinio, questo frutto è “coperto in così tanti modi”, probabilmente alludendo alla solidità delle unioni matrimoniali. Secondo altri, invece, era da considerarsi simbolo di fertilità. Proprio quale emblema del matrimonio, un ramo di noce può apparire nelle mani di Giuseppe nelle scene dello sposalizio della vergine.
In generale nell’ambito della cultura cristiana all’immagine della noce composta nelle sue tre parti viene associata quella della Trinità. Secondo Sant’Agostino, invece, il frutto può essere considerato simbolo di Gesù. In base a quest’ultima interpretazione, il mallo, rappresenta la carne, al guscio dall’aspetto legnoso viene associata l’idea della croce e il gheriglio allude alla natura divina di Cristo. Generalmente l’immagine della noce nei dipinti va letta in questa chiave.
Il noce è considerato anche attributo di Sant’Antonio da Padova, poichè si racconta che il santo predicasse seduto sopra quest’albero.