
Nell’immaginario collettivo la zucca ha ispirato perlopiù significati negativi poichè, pur essendo grande e gradevole alla vista, ha un basso valore nutritivo.
Sin dai tempi antichi la zucca svuotata veniva utilizzata per trasportare acqua, vino o sale, e spesso era usata dai viandanti come borraccia. Proprio per questo motivo la cultura figurativa la rappresenta come attributo dei pellegrini e dei santi pellegrini, come San Giacomo Maggiore, che dopo aver predicato in Giudea e Samaria evangelizzo anche la Spagna.
L’Arcangelo Raffaele , compagno di viaggio del giovane Tobia, talvolta viene ritratto con una borraccia ricavata da una zucca. Il medesimo attributo può accompagnare Giuseppe nelle scene della fuga in Egitto e Gesù ritratto in vesti da viandante sulla via di Emmaus nel momento in cui incontra i due discepoli.
La pianta è considerata anche il simbolo di resurrezione e salvezza in virtù dell’episodio biblico in cui si narra che Dio fece crescere una pianta di zucca per fare ombra a Giona.
La zucca può assumere anche un significato negativo .L’allegoria della Felicità breve, per esempio, viene descritta come una donna adorna di gioielli che stringe in mano uno scettro mentre sul suo braccio si avvolgono i rami di una zucca spuntata dal terreno ai suoi piedi . L’ortaggio cresce in breve tempo, ma in uno spazio di tempo altrettanto breve perde il suo vigore cadendo a terra.