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Le Vite di “Vasari”

Giorgio Vasari, San Luca ritrae la Vergine ,1564-1573 Firenze

Le “Vite” di Giorgio Vasari, uscite in una prima edizione nel 1550 e in una seconda 1568,  presentano le biografie di pittori, scultori e architetti da Cimabue a Michelangelo. 

Nonostante l’apprezzabilissima attività di pittore e di architetto, la fama di Giorgio Vasari è legata al trattati che, forse impropriamente, viene considerato il primo libro di storia dell’arte. Vasari propone un percorso evolutivo : dopo aver toccato il punto più basso nel Medioevo, l’arte si risolleva a poco a poco, con tappe segnate dalla progressiva conquista della natura, della prospettiva, del corpo umano.

Una prima “età” viene aperta da Cimabue ed ha come figura centrale Giotto; una seconda epoca, che coincide con il Quattrocento, va da Masaccio a Botticelli a Perugino. Si avvicina al culmine con la “terza età”, il periodo di Leonardo e Raffaello e raggiunge la vetta con Michelangelo; dopo il quale non potrà esserci altro che declino: specie nella seconda edizione del libro, scritta dopo la morte di Michelangelo,

Vasari fa intendere che nessuno, mai più, potrà superare l’ eccelso stile del Maestro, per quel che riguarda la perfezione nella rappresentazione del .soggetto più elevato il nudo virile. Quanto alle tecniche, viene data esplicita preferenza alla scultura in marmo e all’affresco, che non consentono ripensamenti e correzioni.

La visione particolare della storia dell’arte, la marcata predilezione per i maestri toscani, le iperboli e alcuni aneddoti e dettagli rivelatasi inesatti non oscurano l’importanza fondamentale delle Vite, fonte preziosa di informazioni oltre che significativa espressione del gusto e della cultura del Rinascimento toscano, giunto ormai all’estrema maturazione.

 

 

 

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