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Il Primato del Disegno

Michelangelo, Nudo Virile di schiena,1507

Il disegno conosce uno sviluppo eccezionale, non solo come momento propedeutico alla pittura, ma proposto decisamente arte e autonoma.

Per Leonardo il disegno è il modo di conoscere il mondo, per indagare le meraviglie della natura, per penetrare nei misteri della vita, progettare macchinari di ogni genere, studiare fisionomie e particolari di ogni genere ed anatomici o prospettare apocalittici diluvi e devastazioni. abbinando disegno e riflessione scientifica o letteraria, Leonardo ha raccolto migliaia di fogli e di appunti, un patrimonio quasi inesauribile di pensiero e di arte, ma che non ha mai raggiunto la forma compiuta di veri trattati .

I disegni di Raffaello mostrano il modo di procedere del pittore, per raffinate “variazioni sul tema”, oppure facendo posare i garzoni di bottega, che vengono ripresi “dal naturale” mentre assumono atteggiamenti dei santi sulle pale d’altare. Dürer esordisce nell’arte proprio come disegnatore: conosciamo sue opere eseguite a 14 anni . Il maestro tedesco ha esaltato le arti grafiche, e oltre alle centinaia di incisioni he eseguito stupendi acquerelli di natura, con paesaggi, animali e piante , e attraverso il disegno a cercato di fissare i canoni di una bellezza “ideale.”

Con questi presupposti il disegno viene considerato uno degli aspetti più nobili dell’operatore artistico cinquecentesco: la grafica di Holbein in Inghilterra e i crayons di Clouet alla corte di Francia ne sono eloquenti riprove. Pur con l’importante eccezione dei veneziani, gli artisti europei trovano nel disegno l’espressione più pura dell’idea, il primato della concezione mentale. La costituzione dell’Accademia del Disegno fondata nel 1561 da Vasari a Firenze con rigorosissimi criteri di accesso di selezione, ne sottolinea il carattere intellettuale  ed esclusivo

 

 

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