
I castelli della Loira sono fra i più importanti laboratori internazionali della “maniera moderna” sotto vari aspetti: architettura, decorazione, progettazione del giardino.
Francesco I, che ospita ad Amboise l’anziano Leonardo Da Vinci, è il primo signore di un grande stato europeo a sollecitare una svolta artistica in un senso “moderno” Un campo privilegiato di elaborazione formale è costituito dai castelli reali lungo il corso della Loira, dove le innovazioni rinascimentali si confrontano con materiali e soluzioni della tradizione.
Con quello di Bois ,il più celebre è il castello di Chambord, voluto da Francesco I tra il 1519 e il 1534 come punto di partenza per le battute di caccia è ben presto diventato il più tipo esempio tra commissione fra tradizione francese e l’influsso italiano.
Le impressionanti torri cilindriche appartengono al lessico architettonico dei manieri antichi, ma reinventato grazie ad un’elegante decorazione rinascimentale e una gradevolissima alternanza tra pareti e aperture. Nota caratteristica sono le coperture spioventi con mansarde, mentre l’alternarsi dei materiali ,soprattutto ardesia e tufo, dona all’insieme un delicato tono di colore.
Infine, emozionante è la grande terrazza che si apre sul tetto, con una grande foresta di torricelle, camini, frontoni, coronamenti e altre strutture: ancora un’interpretazione rinascimentale del motivo gotico delle guglie.
La predilezione manieristica per la pittura e la scultura monumentale(applicata anche a fontane e statue nei giardini )porta all’eclissi delle oreficerie, degli arazzi e delle altre manifatture che avevano caratterizzato l’età del gotico cortese.