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Firenze nel XV Secolo

Lorenzo Ghiberti, Sacrificio di Isacco,1401 Firenze.

In riva all’Arno un gruppo di giovani artisti pone le basi per rinnovare le arti figurative, realizzando anzi spesso percorrendo le aspirazioni degli umanisti.

La cupola di Santa Maria del Fiore è il monumento simbolo del primo rinascimento .Interpretando le strutture impostate un secolo prima da Arnolfo di Cambio , Brunelleschi alza una struttura immensa ma resa slanciata da una sezione leggermente ogivale, ottenuta grazie ad una rivoluzionaria soluzione tecnica. Accanto al Brunelleschi opera il Donatello , che fin dalle prime statue monumentali propone personaggi concreti, forti, carichi anche di ideale simbolico,

Più giovane di Brunelleschi e Donatello , ma straordinariamente precoce e reattivo, Masaccio negli stessi anni cambia in modo radicale il corso della pittura. Rinuncia agli ori e alle decorazioni dell’ultimo gotico per sperimentare la prospettiva in composizioni sobrie, essenziali, cariche di forza emotiva e comunicativa greve e realistica.

Le conquiste del Masaccio  vengono sviluppate da artisti come Beato Angelico , Paolo Uccello e Filippo Lippi:  si realizza il passaggio dal polittico alla pala d’altare in cui tutti i personaggi sono coinvolti in un’ unica scena . A metà del secolo le ricerche sulle regole della prospettiva trovano dimostrazione geometrica e normativa scientifica negli scritti di Piero della Francesca.

Superata la congiura della rivale famiglia dei Pazzi (26 Aprile 1478), grazie a Lorenzo il Magnifico i Medici consolidano il primato sulla città, e Botticelli dipinge una sorta di “età dell’oro” ritrovata. Ma nel 1492 Lorenzo il Magnifico si spegne prematuramente .Le predicazioni del domenicano Frà Gerolamo Savonarola esercitano una forte influenza non solo sulla vita spirituale ma anche sulla politica fiorentina , con la cacciata di Piero de’ Medici e l’instaurazione di una repubblica, fino al tragico epilogo della scomunica del frate dell’esecuzione capitale in Piazza della Signoria a Firenze, il 23 maggio 1498.

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