ANALISI MORELLIANA

ANALISI MORELLIANA

Alla fine del XIX secolo, il medico e collezionista d’arte Giovanni Morelli sviluppò una tecnica, che cerca di distinguere i singoli artisti e laboratori da idiosincrasie o ripetuti dettagli stilistici che emergono nelle loro opere. Morelli ha riconosciuto che un artista, dopo aver raggiunto un livello di competenza, sviluppa formule nella creazione di figure, che mantengono la coerenza e sono sostenute per tutta la vita, anche se il suo stile si evolve. Attraverso uno studio approfondito di questi dettagli ripetuti, le formule vengono identificate e mappate. Ciò consente all’osservatore di identificare facilmente le prove della mano di un particolare pittore in un’opera come un detective che abbina le impronte digitali. L’evidenza risiede nella lavorazione di pennellate grandi e piccole e nell’applicazione dell’artista di vernici per creare elementi come occhi, colletti o piante.

Questa tecnica divenne nota come “Analisi Morelliana” e fu una pratica ampiamente usata nei campi dell’attribuzione e dell’autenticazione delle belle arti. Sebbene l’analisi Morelliana sia talvolta chiamata una tecnica scientifica, si basa in qualche modo sull’esperienza dell’analista. Combinando uno studio generale e una serie di controlli di coerenza con l’analisi morelliana, i nostri esperti possono produrre una valutazione estremamente accurata dell’autenticità di un dipinto. Con un esame dettagliato possiamo anche determinare l’età, l’origine e i materiali di un’opera. I nostri esperti ricercatori possono quindi valutare la complessità stilistica del dipinto e del laboratorio a cui è attribuito.

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Aggiornamento dei Nostri Servizi marzo 2020