
Il più grande artista tedesco è un maestro universale aperto ,a temi formati e tecniche differenti, costantemente teso al progresso della pittura.
Formatosi dapprima presso il padre orefice e poi nella bottega di Michael Wolgemut, a diciannove anni Dürer parte per un lungo viaggio di studio (1491-1494), grazie al quale la sua cultura figurativa si allarga a una prospettiva europea: soggiorna a Basilea, poi si trasferisce a Colmar, in Alsazia, presso i figli di Martin Schongauer, del quale studia con attenzione i dipinti e l incisioni.
Nella non lontana Strasburgo incontra Hans Baldung Grien, con il quale stringe una duratura amicizia .Dopo un primo viaggio a Venezia dà avvio a Norimberga ad un importante attività di pittore e di incisore , anche al servizio di Massimiliano D’Asburgo .
Dal 1505 al 1507torna in Italia , il soggiorno è l’occasione per un incontro ai massimi livelli con la cultura del Rinascimento italiano all’apogeo del suo splendore .Dürer si ferma a lungo a Venezia, proprio mentre la scuola locale vive il passaggio stilistico tra la tradizione dei Bellini e di Carpaccio e la nuova generazione di Giorgione, Lorenzo Lotto e di Tiziano .
Ne nasce, a metà del primo decennio del Cinquecento, una delle pagine più stimolanti di tutta la pittura europea .Le successive composizioni di Dürer , sempre caratterizzate da un’ acuta ricerca grafica, hanno un ‘ampio respiro , monumentale e prospettico.Un ulteriore viaggio, nel 1521, lo porterà invece verso Anversa e i Paesi Bassi, in contatto con Metsys e Luca da Leida
Negli ultimi anni cerca nell’arte e nella moderazione un difficile equilibrio fra le tensione che scuotevano la Germania, anche attraverso la stesura di trattati tecnici.
