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Santa Cecilia che suona

Santa Cecilia che suona

Santa Cecilia che suona è un dipinto a cui è stato associato Il percorso di studio con la diagnostica. Fondamentale per comprendere l’oggetto che si ha di fronte, ricostruendo una delle fasi importanti, per avere in modo oggettivo una documentazione a norma di legge.

Santa Cecilia

OGGETTO : Definizione  Dipinto scena sacra

                     Soggetto  Santa Cecilia che suona

                     Dati tecnici  Dipinto ad olio su tela

                     Misure   h. cm 128,5 x l. cm 93,5 

AUTORE: Autore  in fase di studio

DATAZIONE : Indicazione Generica  Sec. XVII

LOCALIZZAZIONI : Ultima rilevata Collezione Privata

 “Fanciulla romana, martire, secondo gli Atti del 6º sec., al tempo di papa Urbano I (222-230); il suo culto è testimoniato dal sec. 5º. Secondo la tradizione fu una nobile fanciulla cristiana che, segretamente votata alla verginità, la sera delle nozze manifestò allo sposo Valeriano questa sua volontà e lo indusse alla conversione. La sua storia confluisce così nella passio dei martiri Tiburzio, Valeriano e Massimo; C. difatti fu uccisa dopo di loro, decapitata.

Mancando menzioni della santa e del suo martirio negli scritti e documenti del 3º e 4º sec., si è congetturato che sia una pia leggenda, sorta forse dal fatto che una cristiana della nobile famiglia dei Cecilî fosse sepolta nel cimitero di Callisto; non si tratta comunque di una martire. I resti della santa furono traslati nel 9º sec. da papa Pasquale I nella basilica di S. Cecilia in Trastevere (statua di S. Maderno, nell’altare maggiore, che rappresenta il corpo della santa, così come fu ritrovato nella ricognizione del 1595). Festa, 22 nov”.

TRECCANI

Culto

Nell’821 le sue spoglie furono traslate da papa Pasquale I nella basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Nel 1599, durante i restauri della basilica, ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati in occasione dell’imminente giubileo del 1600, venne ritrovato un sarcofago con il corpo di Cecilia incorrotto ed emanante profumo di gigli e di rose. Il cardinale allora commissionò a Stefano Maderno una statua che riproducesse quanto più fedelmente l’aspetto e la posizione del corpo di Cecilia così com’era stato ritrovato (la testa girata per la decapitazione, tre dita della mano destra a indicare la Trinità, un dito della sinistra a indicare Dio); questa è la statua che oggi si trova sotto l’altare centrale della chiesa.

Patrona della musica

È quanto mai incerto il motivo per cui Cecilia sarebbe diventata patrona della musica. In realtà, un esplicito collegamento tra Cecilia e la musica è documentato soltanto a partire dal tardo Medioevo.

Termine lavoro 2018

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