Boldini “Ritratto femminile”

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Boldini “Ritratto femminile”

Oggetto Raffigurazione/soggetto Ritratto Nobil Donna

Materia e tecnica Pigmenti ad olio supporto in tela

Misure in h. cm 73,5 x  l. cm 62

Autore A firma Boldini Indicazione datazione Seconda metà del XX secolo.

Indagini Diagnostiche

Giovanni Boldini (1842 – 1932) noto ritrattista del “bel mondo” capace di imprimere nelle sue opere la dolcezza e la forte sensualità delle tantissime donne che a lui si rivolgevano per essere ritratte. Lontano dalle pennellate convulse e frenetiche, il dipinto sembra svelare un Boldini diverso, probabilmente un Boldini ancora lontano da quella Parigi che lo accolse nel 1871.
L’opera è stata sottoposta a un’attenta analisi, condotta dallo Studio Peritale Diagnostico Verdi Demma, basata su fotografie in luce diffusa, fotografie in luce radente, macrofotografia, microscopia digitale, fluorescenza UV, riflettografia infrarossa, analisi chimiche e radiografie. La Riflettografia IR ha svelato un interessante dettaglio: in basso è tratteggiato un volto femminile.

Riflettogramma IR (filtro di taglio 1000 nm) dell’intero dipinto con indicazione del volto raffigurato capovolto nella zona inferiore. La stessa tecnica ha permesso altresì di individuare il disegno preparatorio. Questo vuol dire che l’opera è lontana da quello stile impressionista basato su pennellate veloci ed istintive appreso oltralpe e frutto dell’attimo fugace. Si potrebbe trattare dunque di un’opera giovanile, eseguita prima di recarsi in Francia.

Documentazione fotografica Illuminazione con due lampade da 45 W con temperatura di colore di 5500 K. Acquisizione con fotocamera digitale reflex Pentax K200D corredata di obiettivo Pentax 18-250 mm ED AL.

Nato a Ferrara nel 1842, Giovanni Boldini frequenta i corsi di pittura di Girolamo Domenichini e poi si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel capoluogo toscano entra in contatto con il gruppo dei Macchiaioli, che si riunisce spesso al Caffè Michelangelo. Viaggia tra l’Italia, la Francia e l’Inghilterra, sostando per diversi mesi a Londra. Il periodo più interessante e ricco di successi è quello parigino, quando ritrae le sue “fragili icone”, donne dalla grazia e dalla delicatezza infinite. Indossano ricchi e sofisticati abiti che racchiudono forme sinuose e colpiscono l’osservatore con il loro sguardo ammiccante e sensuale.

Secondo Panconi «Le donne di Boldini, sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi e emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità…L’artista esalta il loro ego ritraendole spesso soltanto un attimo prima che, sopraggiungendo l’autunno della vita, la loro bellezza appassisca per sempre, che le loro foglie di rose profumate comincino a cadere. A volte, come uno stregone, raccoglie i fragili petali e con un gesto d’amore ricompone quei fiori appassiti restituendogli un attimo di eterna primavera».
Berenson dice di lui: «era un artista ultra chic, in suo modo particolare, specialmente quando ritraeva lungiformi signore dell’alta società internazionale che appaiono dipinte come sotto un vetro traslucido. Esperto di quel mondo e della letteratura francese che lo ha rappresentato, interpretava molto bene la più alta eleganza femminile in un’epoca in cui era anche troppo rivestita dagli artifici dei sarti e delle modiste, figurativamente legata in pose ambigue che stanno tra il salotto e il teatro. Ma quei ritratti hanno un forte potere d’incanto: rivelano spontanee e sicure doti di pittore…».

Fotogrammi inediti

 

 

Certificazione Legale

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